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Il Camerun è un paese dell'Africa
centroccidentale in cui la prevalenza di
Hiv sulla popolazione generale raggiunge
l'11%. Tra i giovani di 15-20 anni la percentuale
sale al 17%. Il numero di ragazzi orfani
di Aids è altissimo. Crediamo che
la sola possibilità di salvare questo
paese (e il continente africano) sia la
prevenzione, accompagnata da una forte scolarizzazione.
All'inizio del precedente anno scolastico,
nel mese di luglio 2001, abbiamo deciso
di sostenere economicamente, senza alcun
finanziamento esterno finalizzato, un'associazione
di donne sieropositive di Yaoundè,
Ong registrata con il nome di Afaso. La
scelta è stata operata tramite Laura
Ciaffi, una volontaria Asa, attualmente
impegnata in un progetto di Médecins
sans frontières sulla proponibilità
della terapia antiretrovirale in Africa
basato sull'Hopital militaire della capitale
camerunese.
Afaso organizza incontri di sensibilizzazione
in scuole, carceri, posti di lavoro e villaggi
ed effettua counseling all'interno dei centri
screening della città. E' costituita
esclusivamente di donne sieropositive. Dallo
scorso anno gestisce anche in loco il progetto
di scolarizzazione di un gruppo di cinquanta
bambini orfani di Aids.
Risultati ottenuti
Nel corso del mese di marzo è stata
effettuata una verifica in loco da parte
del presidente di Asa. Afaso ha consegnato
alle famiglie, per ogni bambino selezionato
(non sulla base del merito scolastico) l'equivalente
di 90 euro (cifra sufficiente, secondo i
parametri del paese), lasciando alle singole
famiglie la gestione degli acquisti, compresa
l'iscrizione alla scuola, chiedendo comunque
i giustificativi. Tutta la documentazione
è stata verificata da Massimo Cernuschi,
Laura Ciaffi e Pauline, il presidente di
Afaso ed è attualmente a disposizione
presso la sede di Asa, a Milano.
Prosecuzione del progetto
Durante l'incontro a Yaoundè sono
state stabilite anche le modalità
per il prossimo finanziamento. Saranno mantenuti
in carico esclusivamente i bambini di cui
sarà presentata copia della pagella
di fine anno, indipendentemente dalla votazione
conseguita. Eventuali nuove prese in carico
saranno subordinate all'uscita dal progetto
di piccoli dei quali non ci sia riscontro
positivo.
Per l'anno prossimo gli acquisti del materiale
saranno centralizzati: Afaso compererà
quaderni, libri, divise ecc e si occuperà
di distribuirli all'interno del progetto.
In questo modo, probabilmente, sarà
possibile risparmiare per includere un maggior
numero di bambini.
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